«Ciò che si raccoglie nel museo consente di sfidare, attraverso la testimonianza e la permanenza dell’arte, l’eternità, varcando la soglia temporale che all’uomo solo risulta invalicabile.»
Paolo Zermani – coordinatore del master
Master in allestimento, museografia e curatela
La cultura progettuale italiana dagli anni trenta del XX secolo fino ai nostri giorni si è distinta in uno specifico campo: la cosiddetta “arte del porgere”, che ha trovato negli allestimenti museali permanenti e in quelli temporanei dei Maestri dell’architettura italiana una serie esemplare di applicazioni tuttora fondamento e paradigma della disciplina.
«Il collocamento di un’opera d’arte» – ha scritto Argan – «è una definizione critica in atto, equivale all’interpretazione e alla rivelazione di quelli che sono, a nostro giudizio, i suoi valori estetici, è un modo di comunicare il nostro giudizio.»
Il master di secondo livello, offerto in lingua italiana, intende fornire agli iscritti attività formative molteplici e interdisciplinari onde garantire il raggiungimento delle competenze necessarie a operare consapevolmente in un ambito complesso e mutevole, che riguarda la valorizzazione del patrimonio culturale materiale, immateriale e paesaggistico.
